Antenna al Castello, segreto militare: Soprintendenza elusa
L’antenna al Castello, anche a dispetto dei santi, non si toglierà, né ora, né per la festa storica di metà giugno della rievocazione del 1656 dei giorni della peste che flagellò la popolazione metelliana, né nel prossimo futuro. È coperta da segreto militare. A confermarlo è la soprintendenza di Salerno, che nonostante abbia avanzato un provvedimento per farla togliere, gli è stato risposto dalla Prefettura che sulla questione dell’antenna sul Castello di Cava de’Tirreni non ha poteri per agire.
“Io non le posso dire niente, perché questa vicenda è coperta da segreto militare – afferma un funzionario della soprintendenza che qui omettiamo il nome -, quindi qualsiasi cosa io le dico, sbaglio. Non so neanche come si concluderà”. Quindi a questa porta c’è stato risposto in pratica con un secco “no comment” ma dal quale abbiamo ricevuto anche una conferma, quella del segreto militare, che Cavareporter.it già dalla fine di novembre dello scorso anno registrò come fatto, che proprio in questi giorni trova una conferma ufficiale.
Per l’installazione dell’antenna sul Castello – spiega il soprintendente Giuseppe Zampino - è stato presentato un progetto secretato dalla Prefettura, ed è stato a suo tempo approvato. Per il momento rimarrà lì. Non so per quanto tempo, perché non ci hanno dato un limite temporale. I motivi per i quali è stata installata scavalcano ogni tipo di approvazione nostra. Noi avevamo fatto un provvedimento per farla togliere ma ci è stato risposto che c’era un precedente provvedimento che esula dai nostri poteri”.
Questo pertanto è il quadro completo sull’antenna, aggiornato oggi, per il quale tutti gli organi istituzionali comunali “spingono” per farne parlare meno e gli organi di controllo invece sono stati messi in una condizione di parlare poco.

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