(post del 26.05.08)
Prendere atto di un annata costellata da innumerevoli e duraturi infortuni, prendere atto di una rosa non proprio di primo pelo (forse neanche di secondo ihihi), prendere atto di tante assenze dovute al lavoro o alla logistica è da persone intelligenti e corrette, non lo è aggrapparsi ad episodi e/o errori di valutazione dovuti alla rabbia ed alla tensione scaturiti dal momento no, se l'età non giova alla brillantezza in campo, DEVE giovare per un'analisi LUCIDA di quel che è stato e di quel che sarà.
A tutta la rosa attuale e a tutti coloro che hanno partecipato nel bene e nel male a 6 anni di Pianesi và detto GRAZIE per ciò che hanno offerto e GRAZIE devono dire per ciò che hanno raccolto. E' stato bellissimo ed unico e LO SARA’ per coloro i quali desiderano continuare l'avventura A DISPOSIZIONE del PRESIDENTE TANIMI, di MARCELLO, di GIOVANNI MASULLO, con LIVIO, con PASQUALE etc. con nuovi e freschi innesti, con la voglia e la consapevolezza di poter essere ancora sani portatori di valori, al di là dei protagonisti e dei protagonismi.
… LO SARA’ COMUNQUE
Ciao e GRAZIE RAGAZZI.
- L'obbiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale. Il muro fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunkers, torri di guardia, tetraedri anti carro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine. Ma più lavoro, ingenuità, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, più chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una società comunista solo con ostruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle. Il muro significava che il sistema che i comunisti avevano costruito non attraeva ma repelleva.
(Viktor Suvorov –al secolo Vladimir Rezun, agente del GRU in Gran Bretagna– L'ombra della Vittoria, capitolo 7)
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miciollaVs.Bobone
l'11 in campo
il luogo del misfatto
zeppulella prima del cartellino rosso




























