giovedì 13 novembre 2008
Bugo, il menestrello novarese
Menestrello novarese, artigiano di un peculiare "lo-fi" che gli è valso perfino qualche lusinghiero accostamento a Beck, Cristian Bugatti alias Bugo è uno dei personaggi emergenti della scena musicale italiana degli ultimi anni. Con il suo cantautorato sghembo, sempre in bilico tra svacco e inquietudine, continua a raccogliere lodi sperticate e critiche al vetriolo. Ma la verità sul suo conto, forse, sta in mezzo...
Cristian Bugatti da San Martino di Trecate (artista tanto istrionico sul palco quanto elusivo riguardo alla vita privata: oltre alla provenienza si sa ben poco altro) è uno dei personaggi emergenti (sicuramente il più personaggio) della scena musicale italiana più recente. Alla luce di tutta la sua produzione (4 album, più una marea di altre uscite tra singoli, Ep, cassettine autoprodotte e split) lo si potrebbe definire un folksinger bislacco con ambizioni (da Beck). Lontanissimo dalla tradizione cantautorale italiana impegnata e spesso politicizzata, Bugo canta storie di "quotidiana alienazione metropolitana", racconti della vita di tutti i giorni riempite di accostamenti surreali e distratti, in tono appisolato e neutro. Sulla qualità della proposta i giudizi si dividono equamente tra chi lo considera la brutta copia italica di Beck o finanche un comico fallito (con fin troppa ingratitudine) e chi invece lo acclama quale genio di prima grandezza, fuori da ogni regola e schema conosciuto (con fin troppa benevolenza).
Bugo è un musicista poliedrico: suona chitarra, tastiere, armonica, basso e batteria; in alcuni concerti si esibisce da solo, suonando versioni acustiche dei suoi brani. Bugo adora fumare sigari (spesso citati nei suoi album) e bere Amaro Montenegro.
Le sue canzoni cercano di trattare i temi della vita quotidiana con ironia, in uno stile il cui intento sarebbe mescolarne diversi, tra cui folk e rock alternativo, per certi aspetti simile a quello del cantautore americano Beck (da qui il soprannome di "Beck delle risaie"), anche nell'esposizione di problemi paradossali e alquanto inusuali come la ricerca del gel smarrito e il cellulare scarico. Il suo modo di cantare è cacofonico e spesso disarmonico con il resto della sua musica.
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NUN SE PO SENT!
RispondiEliminaad ascoltarlo l'istinto DRUGO ti assale!
sono contento che ti piaccia...hihihi
RispondiEliminasono contento ?...ma se sto vomitando!
RispondiEliminahihihihihihi......
RispondiEliminasentitevi GEL o DOV'E' IL MIO GEL ora non ricordo bene...e poi mi dite
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